giovedì, 06 dicembre 2007
Mi sono trasferito armi e bagagli a:

www.whiteheart.acerraonline.info
postato da: ultimo86 alle ore 15:45 | Permalink | commenti
categoria:acerra, white heart, acerraonline
domenica, 15 luglio 2007

Nasce Atena, il Portale della Onlus Atena, appunto. Un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si propone di ideare e realizzare progetti che diano vita, nell’ambito del territorio in cui essa opera, ad una qualità quanto più possibile rispondente ai bisogni della società contemporanea. Tradotto in breve vuol dire che la Onlus Atena, con sede ad Acerra, cercherà di dare il suo contributo per rendere (più?) vivibile la nostra città.
Si tratta di un’Associazione giovane, in tutti i sensi: giovane perché nata da poco, nel mese di luglio del 2007, e soprattutto perché crede fortemente nelle immense potenzialità della popolazione giovanile, che il mondo di oggi sembra invece avere dimenticato.
Attualmente siamo ancora in fase di organizzazione, con tutti i problemi logistici che questo comporta; ma è già attivo e funzionante il nostro Portale (www.onlus-atena.info), dove potete trovare, grazie anche alla collaborazione di alcuni nostri concittadini, notizie sempre aggiornate sulle realtà acerrane, oltre a diversi articoli su tematiche che ci stanno particolarmente a cuore, come l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la cultura della legalità e dei diritti-doveri e una corretta informazione sulle sostanze psicotrope.
Un portale che vuole essere quindi una sorta di rassegna stampa, di guida, di segnalazione di eventi riguardanti la città di Acerra, ma non solo.
E’ nostra intenzione infatti tentare di creare una community, non solo virtuale, all’interno della quale partorire progetti e iniziative, dare vita a momenti di confronto e di informazione, analizzare problematiche e proporre soluzioni.
Di certo non avete bisogno di noi per sentirvi dire che ad Acerra le cose vanno male. Una città che sembra non avere più alcun futuro, per tutta una serie di fattori determinati nella maggior parte dei casi da un’amministrazione, non solo a livello comunale, incapace e corrotta.
Inutile anche ricordare lo scempio ambientale che della nostra città è stato fatto negli ultimi decenni, a coronamento del quale svetterà sovrano l’inceneritore, andando a devastare un territorio già sull’orlo del collasso.
Siamo consapevoli di essere già in ritardo, un colpevole ritardo: non è più possibile restare con le mani in mano. Non è più possibile cedere alla rassegnazione. Noi crediamo che Acerra possa e debba cambiare, ma non basterà volerlo distrattamente, e non sarà lamentandosi e basta che si potrà dar vita a qualcosa di diverso: bisognerà spendersi in prima persona.
Saremo ovviamente felici di ricevere da chiunque supporto, sostegno e collaborazione e disposti naturalmente a fornire altrettanto, avendo come principale obiettivo una Acerra diversa.


 
Antonio Schiavone,
webmaster de “Il Portale di Atena”

 
Potete contattarci su www.onlus-atena.info oppure inviandoci una email ad atena.akeru@alice.it

Per tutti i blogger o comunque gestori di un sito internet personale:
Se credete nel nostro progetto, o intendete collaborare con noi in qualsiasi modo, vi saremmo grati se voleste pubblicare sul vostro spazio internet questo annuncio. Qualora decideste di farlo, inviateci una mail o contattateci sul forum, in modo che sia possibile per noi annoverarvi tra i nostri “Supporters in rete”. Vi ringrazio anticipatamente.
postato da: ultimo86 alle ore 16:47 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, vivibilità, acerra, onlus atena
mercoledì, 05 aprile 2006
images[5]In questi giorni un pensiero comune ha stretto le speranze di quasi il mondo intero. E’ ora di pranzo, quando seduto a tavola accendo la tv e ascolto il telegiornale…l’appello disperato di una mamma che chiede di riavere indietro quel figlio malato, il mio cuore si stringe dalla commozione e subito sento la pressione salire alla testa e le lacrime arrivare agli occhi.
Il piccolo Tommaso è indifeso, ammalato e non si sa per quale assurda ragione sia stato sequestrato. In tutto questo tempo tutti noi abbiamo vissuto i tragici risvolti delle indagini degli inquirenti, ed ascoltato le varie testimonianze dei parenti e conoscenti vicini alla famiglia Onofri, tra cui la dichiarazione di Mario Alessi, il quale a sua volta fece un appello in cui diceva ai rapitori di restituire il bambino, che i bambini non devono essere immischiati nelle situazioni dei genitori, loro sono anime innocenti. Quanta falsità si cela in un unico essere, quella che poi ti porta a riflettere e a rimettere tutto in discussione, dai primi e fondamentali valori umani. E’ inconcepibile che un essere umano possa essere giunto a ciò…cosa può spingere a tanto una persona? La mia mente dinnanzi a questi quesiti si ferma, non trova una risposta né tanto meno dei percorsi logici mediante i quali arrivarci, si blocca, resta ferma, impassibile…allibita dalla tragicità della situazione e dalla constatazione di quanto male possa avere l’individuo umano.
In questi giorni la morale di tutti, dell’umanità è stata calpestata dall’infamia di un unico uomo, che benché egli non la rappresenti, Mario Alessi fa parte del genero umano, anche se per ragioni che io non riesco a capire.
Spesso nel quotidiano il mio pensiero andava a qual bambino dai bellissimi riccioli e dal caratteristico sguardo ingenuo, pulito, casto ed innocente che solo un bambino riesce ad avere… pensavo: spero tanto che lo ritrovino, del resto lui cosa c’entra?!
Era domenica mattina, e io alle 8.00 ero sveglio e stavo preparandomi per andare a lavoro, entro in camera dei miei, e mamma come tutte le mattine era davanti alla tv per seguire il tg, ansiosa e speranzosa che Tommaso ritornasse a casa, al mio entrare mi rendo conto che lei aveva appena pianto e mi disse: Lello l’hanno ucciso. Allora io capendo subito a cosa si riferisse uscii fuori dalla camera, mi sentivo spento, cupo, infastidito dal mondo seppur non sapendo ancora in quale assurdo modo il suo rapitore l’avesse ucciso.
Entrando in camera mia accesi la televisione per capire bene cosa fosse accaduto, Tommaso era stato ucciso 20 min. dopo il sequestro con un colpo di pala in testa, aveva la febbre e veniva trasportato sullo scooter, e dopo essere caduti il bambino piangeva e non sopportando questo i rapitori invece di avere un attacco di coscienza e di umanità, ebbero un attacco di ira che ha portato alla tragica morte dell’ennesimo innocente.
Quel giorno non piansi, incupito continuai a prepararmi ed andai a lavoro… una lacrima mi ha attraversato oggi quando nel tg hanno trasmesso il posto orrendo, assurdo, ai limiti della ragione in cui doveva essere imprigionato; una gabbia trovata nei pressi di un casolare abbandonato, in quello spazio angusto e ristretto i rapitori avrebbero dovuto tenere il piccolo Tommaso Onofri durante il sequestro. In quel "buco" senza luce e con poca aria, il piccolo Tommy sarebbe dovuto rimanere per un paio di giorni.
Voglio concludere scrivendo che ogni italiano sta partecipando al dolore di questa famiglia ed ognuno a proprio modo, questo è voluto essere il mio; magari con questo mio messaggio porterò a riflettere sulla perdita di valori che sta caratterizzando questo tempo, facendo godere anche qualcun altro di quella umanità, che ormai vedendo ogni giorno ciò che accade, è divenuto un lusso di poche persone.
postato da: noel19 alle ore 22:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:la mia su una notizia
mercoledì, 08 marzo 2006

Festa della donna
(da Wikipedia)
La Festa della donna si celebra l'8 marzo di ogni anno ed ha luogo in molti stati occidentali. Si tratta di un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo. L'origine dell'8 marzo, giornata internazionale della donna, è piuttosto controversa. Alcune femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza, Marisa Ombra) sostengono che non c'è nessuna evidenza documentata sulla sua istituzione nel 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen. Si deve a Rosa Luxemburg la proposta di dedicare questo giorno alle donne. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile. L'unica data certa è l'8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo e tale episodio viene considerato l'inizio della rivoluzione di febbraio, mentre negli Stati Uniti la festa della donna fu essenzialmente una giornata di memoria per non dimenticare la tragedia. Le autrici citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa. Successivamente, grazie alle associazioni femministe, l'8 marzo divenne una giornata di lotta, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se non soprattutto - da connotati di carattere commerciale.

Preferivo la storiella di san Valentino (quella vera, eh)...
postato da: AlterRomance alle ore 11:34 | Permalink | commenti (2)
categoria:curiosità
mercoledì, 08 marzo 2006
Ciao a tutti, sono Enzo, e sono un diciottenne ragazzo proveniente da Acerra. Con mio piacere mi impegnerò a lasciare qualche mio segno su questo blog :) saluti!
postato da: AlterRomance alle ore 11:32 | Permalink | commenti (4)
categoria:presentazioni
martedì, 28 febbraio 2006

apparenza[1]

Pensieri in libertà…questo post nasce proprio da una mia riflessione che può essere definita un libero pensiero.
Spesso mi fermo a pensare, ed occupo uno spazio di tempo che dedico alla riflessione, in modo naturale…e mi fa sentire bene concentrarmi su situazioni della mia vita, che possono essere quotidiane o sporadiche.
Questo mio pensiero lo posso definire una costante nelle mie riflessioni, in relazione al fatto che io tengo alla Sincerità in ogni sua espressione; allora ecco che nasce la domanda sulla quale mi interrogo… Quanto conta l’apparire, se la gente lo pone prima dell’essere?
Ad esempio, nel caso in cui noi incontriamo una persona a noi nuova e per opera del fato, delle circostanze, delle situazioni o quant’altro si voglia, essa si relaziona a noi secondo il proprio modo di essere?
Io stesso, che tendo ad essere una persona estremamente sincera, a volte, mi capita di dare cose di me a persone che non conosco, o che conosco poco, che in realtà non fanno parte del mio essere. Allora mi soffermo a pensare sulla naturale attitudine dell’uomo di essere falso, all’occorrenza ipocrita purché si salvi in ogni caso l’apparenza.
Io credo che essere in una scala di valori, debba occupare un posto privilegiato rispetto ad apparire; perché dare il proprio modo di essere in una relazione, sia sentimentale o non, in una discussione, in un confronto, secondo il mio parere crea delle basi per poter realizzare qualcosa di concreto... ed allora?!
Perché nonostante ciò la gente continua a preferire di apparire in un determinato modo?
Beh, secondo me le ragioni possono essere molteplici e di natura svariata, ma quella che più conta è sicuramente il farsi accettare… fine ultimo dell’apparire.
Ma vi chiedo… vale la pena essere accettati per come non si è realmente?
Beh, di certo in tal caso, non abbiamo dato dei presupposti buoni per realizzare del concreto.
postato da: noel19 alle ore 19:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:il mondo visto da me
domenica, 19 febbraio 2006
Ma quanto sono bravi i Led Zeppelin?
Assurdo... davvero non riesco a capire come quattro talenti del genere abbiano potuto nascere così vicini da incontrarsi e unirsi nel gruppo.

I feel i've been the best.... the best of fools... i no think that's right... cause i love you baby how i love you darling how i love you baby how i love you girl, little girl...  caspita Since I'Ve been Loving You sembra davvero il resoconto di una storia, fatto da un tizio tra il sobrio e l'ebbro... Robert Plant ha una voce che definire duttile è davvero troppo poco.

E Jimmy Page? Musicalità nuove, tecnica sopraffina, idee geniali... wow

JPJ in Dazed and Confused fa da cavallo tiratore agli altri, energia e classe.

Poi Bonzo... ogni volta che sento Moby Dick o che vedo il suo video resto fermo come un idiota a guardare un punto imprecisato. Lo senti, lo vedi essere totalmente preso dal pezzo che sta suonando e più in genere della causa dei Led, e allora capisci perché una volta morto lui, il carrozzone non aveva alcun senso per andare avanti.

E mi sorprende davvero tanto come gli altri tre siano riusciti a SPARIRE dalle scene. Ogni tanto si fanno sentire, ma non so come mai cacchio riescono a sparire subito, sarebbe così bello sapere che alcuni dei tuoi idoli ci sono ancora, e invece loro fanno di tutto per smantellare i tuoi sogni.

E tu per questo li adori sempre di più... pazzesco.



Ah, comunque è un piacere essere dei vostri!
postato da: SergenteCortez alle ore 22:51 | Permalink | commenti (2)
categoria:presentazioni, il mondo visto da me
venerdì, 17 febbraio 2006
Dove vanno a finire i fuochi d'artificio quando muoiono nel cielo?

Scusate il ritardo...
postato da: ultimo86 alle ore 00:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:le domande di ultimo
giovedì, 16 febbraio 2006
La sottile differenza tra un politico americano e una quaglia
coturnix_coturnixMentre escono allo scoperto nuove foto e video di torture americane, l'attenzione internazionale è orientata sull'ultima vicenda che ha colpito il vice di Bush, Dick Cheney. Il braccio destro di George ha infatti confessato di aver sparato al suo grandissimo amico, l'avvocato Whittington, durante una battuta di caccia. Dick Cheney (il cui nome in italiano si traduce come "Cazzo") si è sentito terribilmente in colpa e ha giustificato il suo gesto dicendo che aveva scambiato il suo amico per una quaglia, premendo istintivamente il grilletto. L'avvocato, per miracolo, si trova ancora in rianimazione e con circa 150 pallini sparsi per il corpo, più un frammento di piombo che gli ha causato un breve arresto cardiaco.
Ora, cronaca a parte, mi chiedo come possiamo vivere tranquilli sapendo che chi comanda la più grande potenza del mondo non sa distinguere una quaglia da un avvocato. Una quaglia (vd. foto) è grande quanto un gattino al massimo, e l'unico modo per scambiarla con un Whittington è che quest'ultimo si fosse messo dei piumini intorno alle braccia e avesse corso per i boschi cinguettando leggermente piegato in avanti...
Dovremmo fidarci di questa gente, quando dice di aver individuato dei terroristi in un paese? Purtroppo sganciano bombe meno sui pollai che sulle case dei civili...
postato da: Submarcos alle ore 15:39 | Permalink | commenti
categoria:la mia su una notizia
giovedì, 09 febbraio 2006
Roberto Calderoli, l'uomo melma
calderoli-newLa scena politica ne ha a bizzeffe di esseri squallidi e fangoformi, ma nessuno si avvicina così tanto alle proprietà fisico-organiche del liquame più di Roberto Calderoli, leghista e ministro delle riforme (che in termini analogistici è come dare il ministero della pubblica istruzione a Costantino di Uomini e Donne).
Calderoli non solo è un leghista xenofobo e razzista (tre sinonimi), ma è anche un idiota dichiarato. Ha quindi tutti i requisiti minimi necessari per far parte del Governo e dice abbastanza stronzate da potersi creare un suo seguito (W l'Italia).
L'ultimo intervento di Calderoli a Matrix, che ha chiamato abbronzata una giornalista di colore, ha creato così poco scandalo che mi ha fatto sentire indignato. Un tempo si scendeva in piazza per ogni cosa scandalosa che veniva scritta su giornali o detta per radio, oggi ognuno può permettersi di dire oscenità con la propria bocca senza che nessuno vada oltre ad un semplice commento su una pagina di giornale. Pensare che per 5 anni il mio Paese è stato nelle mani di gente come MelmaMan (per gli amici MelMan Calderoli) mi fa venire il voltastomaco. Qui si va ben oltre un agire politico diverso da un'ideologia (che sarebbe giustificato altrimenti non esisterebbe una destra o una sinistra) ma si tratta di una vera e propria indecenza mentale, di uno stupro alla dignità umana a cui siamo continuamente esposti ogni volta che uno di questi politici di oggi apre bocca.
Tutti hanno il diritto di dire quel che pensano, è una cosa sacrosanta, nessuno però si indigna più davanti a certe affermazioni. La gente oggi crede pochissimo nella parola poichè la considera inutile o poco efficace, per questo sentiamo sempre di più di violenze ai politici (vd Borghezio) e di kamikaze. La nostra società ha ripudiato il potere del dialogo e sta cercando l'alternativa nell'azione violenta.
Più mi accorgo di quanto sia potente la libertà e più mi fa paura.
postato da: Submarcos alle ore 15:36 | Permalink | commenti
categoria:politica, libertà e censura